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Italian Angel Networks: le principali tematiche da affrontare
di Luigi Orsi Carbone in Idee e imprenditorialità 9/09/2007

Dagli incontri con gli amici del Golden Angel Network è emerso che associarsi in un network di angel investor offre notevoli vantaggi ed è complementare rispetto all’approccio individuale. Ma come fare ad impiantare in modello in rete organizzato anche in Italia? Quali sono le principali tematiche da affrontare?  

  • unico network nazionale o molteplicità di network locali coordinati in seguito a livello nazionale ?
  • un network promosso/patrocinato da istituzioni pubbliche/università o indipendente/privato? Quali Università potrebbero avere interesse a promuovere il network? (Luiss, Bocconi, Politecnico,..)
  • quale è la struttura ideale per fare gli investimenti in network?  Un unico veicolo (fondo o una holding di partecipazione) con cui condividere tutti gli investimenti tra gli angels? O un veicolo ad hoc per ciascun investimento in modo da lasciare agli angel massima flessibilità di partecipare ed in quale proporzione a ciascun affare? O ancora un mix delle due ovvero un veicolo comune a tutti gli angel e capitalizzato pro quota che sostiene sempre una % minima dell’ investimento (20%) per poi lasciare libertà ai singoli angel di compartecipare ulteriormente e completare il fabbisogno d’investimento (80%) affare per affare?  Quali vincoli sulla struttura ottimale dal possibile accesso a fondi pubblici per matching di investimenti privati su start ups innovative (es. fondi Mediocredito,…)
  • quale deve essere il profilo professionale più appropriato di un angels imprenditori vs CEO vs advisor/gestori finanziari? come vengono selezionati gli angel? Quali requisiti minimi occorre mantenere per continuare a far parte del network? Quale è il contributo minimo richiesto (in termini di tempo,…) ad ogni associato? Se e come retribuire gli angel/deal champion che spendono tempo nel processo di due diligence prima e poi nel monitoraggio dell’investimento (membro CDA, coaching,..)?
  • occorre un leader a tempo pieno dedicato a coordinare il progetto? quale dovrebbe essere il profilo? chi potrebbe essere il "Tim Keane" italiano? Come e quanto dovrebbe essere retribuito?
  • quale è struttura organizzativa minima necessaria per far funzionare il network? Chi ne sostiene il costo: gli angels stessi o l’ente/istituzione promotrice?
  • deve esserci una fee annua per poter partecipare al network?
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